10BPHOTOGRAPHY
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Walter Rosenblum - They Fight With Cameras

Sabato 13 dicembre, ore 10.30

APERTURA STRAORDINARIA + VISITA GUIDATA

Questo sabato 13 dicembre, alle 10.30, apertura straordinaria della galleria 10b Photography per una visita guidata alla mostra "They Fight with Cameras" condotta dalla curatrice Manuela Fugenzi. Giornalista e storica della fotografia, Manuela accompagnerà gli ospiti attraverso il percorso espositivo, illustrando non solo la storia dietro alle immagini, ma anche le ragioni che hanno portato alla realizzazione della mostra e del libro edito da Postcart, in vendita al prezzo ridotto di 22,00 euro. Un'occasione preziosa per apprezzare l'opera straordinaria di Walter Rosenblum e conoscere ancor più nel dettaglio la sua storica esperienza di documentazione della Seconda Guerra Mondiale.


Ingresso libero

Tessera associativa obbligatoria

E' aperto il tesseramento per il 2015 e sono previste riduzione progressive del costo (10 €) per gruppi di visitatori.

 

THEY FIGHT WITH CAMERAS

WALTER ROSENBLUM in WORLD WAR II FROM D-DAY TO DACHAU

a cura di Manuela Fugenzi

 

10b Photography Gallery, Roma

22 Novembre 2014 – 19 dicembre 2014

Inaugurazione: venerdì 21 Novembre, ore 19.30

 

 

Orari di apertura:
Lun 9-13 | Mar 12-16 | Mer chiuso | Gio 12-16 | Ven 9-13 | Sab e Dom su appuntamento

 

Dopo il successo dell’anteprima presso l’Amerika Haus della US Embassy di Vienna, inaugurata nel giorno del 70esimo anniversario dello sbarco in Normandia, 10b Photography, in collaborazione con Daedalus Productions Inc. sono lieti di presentare una mostra dedicata al grande fotografo americano Walter Rosenblum, a cura di Manuela Fugenzi. L’esposizione sarà allestita per la prima volta in Italia presso 10b Photography a Roma, dove verrà inaugurata venerdì 21 novembre 2014 alle 19,30.
They Fight with Cameras è il titolo originale della fotografia che ritrae Walter Rosenblum e gli altri membri del Detachment 'P' 163rd Signal Photographic Company dell’esercito statunitense tre settimane dopo lo sbarco in Normandia. La frase è nel titolo di questa mostra perché l'esperienza di Walter Rosenblum, uno dei più decorati fotografi della Seconda Guerra Mondiale e importante riferimento della fotografia del XX secolo, ci permette di riconoscere e ricordare il suo lavoro e quello di tutti quei fotografi che durante il conflitto scelsero di combattere con la macchina fotografica (to fight with cameras). La mostra propone fotografie (alcune inedite) scattate da Rosenblum sul fronte europeo, dallo sbarco in Normandia alla liberazione di Dachau, compresa la celebre icona del D-Day, un breve filmato, accanto a memorabilia e documenti d’epoca provenienti dal Rosenblum Photography Archive. La mostra è accompagnata dal libro They Fight with Cameras. Walter Rosenblum in World War II from D-Day to Dachau edizioni Postcart, a cura di Manuela Fugenzi con un testo di Daniel Allentuck.


Venerdì 21 novembre a 10b Photography ore 19.30 in occasione dell’inaugurazione saranno presenti Nina Rosenblum, figlia di Walter Rosenblum e accreditata regista e produttrice di documentari per il cinema e la televisione, con Daniel Allentuck, scrittore e sceneggiatore (fondatori della Daedalus Productions) e Francesco Zizola, fotogiornalista e titolare della galleria.
La mostra è una co-produzione Daedalus Productions Inc. e Francesco Zizola – 10b Photography Gallery
Ingresso libero.


Per maggiori informazioni, contattare 10b Photography: Email: events@10bphotography.com
Tel: 06 7030 6913

 

 

Tra il 6 giugno 1944 e il 7 maggio 1945 (fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa), Walter Rosenblum prestò servizio nell’esercito americano, come fotografo e cineoperatore, in un’unità formata da cinque uomini e ufficialmente chiamata Detachment ‘P’ 163rd Signal Photographic Company. Insieme ai suoi commilitoni, Rosenblum sbarcò in Normandia a Omaha Beach durante il D-Day e per undici mesi, fino alla fine della guerra, documentò i combattimenti attraverso fotografie e filmati, tanto da meritare medaglie al valore come la purple heart, la silver star e la bronze star.
Nel 1942, quando fu arruolato nell’esercito, Rosenblum era un giovane fotografo e lavorava come assistente di Eliot Elisofen, un fotografo di Life che aveva conosciuto alla Photo League. Questa organizzazione, di cui Rosenblum era entrato a far parte all’età di 18 anni, divenne il centro della sua esistenza per i 15 anni successivi. Lì Lewis W. Hine e Paul Strand furono i suoi maestri, studiò con Sid Grossman e incontrò figure di spicco come Weegee, Aaron Siskind, Beaumont e Nancy Newhall, Berenice Abbott e Elizabeth McCausland, con cui intrattenne una corrispondenza mentre era al fronte.
Arrivato in Inghilterra all’inizio del 1944, Rosenblum fu immediatamente assegnato ai laboratori dell’APS (Army Pictorial Service) di Londra in qualità di tecnico di camera oscura. Ebbe inoltre modo di fotografare le visite dei generali Eisenhower e Patton ad alcuni campi di addestramento e centri ricreativi dell’esercito statunitense.
Le attività di documentazione fotografica svolte dal Detachment P il giorno dello sbarco in Normandia e il successivo (D-Day e D-Day+1) sono descritte nello storico rapporto redatto da Rosenblum il 21 giugno 1944. La mattina del 7 giugno il distaccamento di Rosenblum s’imbatté in un gruppo d’ingegneri della 5th Engineers Special Brigade mentre aiutavano gli uomini a bordo di un’imbarcazione LCP (usata per lo sbarco di truppe) in avaria a mettersi in salvo con l’aiuto di una fune e di un remo di gomma. Insieme alle “magnifiche 11” di Robert Capa (pubblicate sulla rivista LIFE il 19 giugno), il filmato e le fotografie del salvataggio di Omaha Beach divennero immediatamente delle icone, e conservano lo stesso valore ancora oggi. Questi materiali tuttavia vennero prodotti il 7 giugno e non il giorno dello sbarco (6 giugno). L’Army Pictorial Service aveva deciso di anticipare la data dell’evento di un giorno! Una copertura? Indubbiamente. Eppure lo spettatore moderno dovrebbe tenere presente che allora il primo dovere non era nei confronti della storia, ma del morale e delle pubbliche relazioni.
L’eccezionale carriera di Rosenblum come fotografo durante la guerra fu interrotta il 20 settembre 1944, quando il sergente Val Pope – uno dei due cineoperatori dell’unità – venne ucciso da una mitragliatrice tedesca e Rosenblum prese il suo posto. Il sergente Pope era stato in Inghilterra in licenza poco tempo prima e in un cinema di Londra aveva visto, all’interno di un cinegiornale, il filmato del salvataggio che lui stesso aveva girato. Rosenblum, Louis Weintraub e Francis P. Lee si erano congratulati con lui – in fondo avevano tutti documentato lo stesso evento! Che Rosenblum avesse avuto modo di alternare occasionalmente la macchina fotografica alla cinepresa già prima di prendere il posto di Pope sembra testimoniato dalla foto di gruppo con il ministro della Guerra Stimson [17 luglio], dove lo si vede con in mano una cinepresa, così come Herb Shannon (il secondo uomo seduto da destra), che infatti aveva appena filmato il pranzo di Stimson con i generali Bradley e Patton.
La cronologia (in mostra) permette allo spettatore di seguire il percorso di Rosenblum durante la campagna di Normandia e di ripercorrere i luoghi da lui fotografati: la spiaggia di Omaha Beach, Colleville-sur-Mer, Grandcamp-Maisy, Caen, Saint Lô. Grazie alla sua indole e alla sua formazione, le fotografie di Rosenblum offrono un ritratto estremamente umano della guerra – ecco qui i volti dei giovani eroi che avevano attraversato un oceano per combattere ciò che alcuni autori sovietici chiamavano “la bestia nazista”. “Che cosa può Hitler contro uomini come questi?” si chiedeva Rosenblum. La risposta era: assolutamente nulla.
Daniel Allentuck