10BPHOTOGRAPHY
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BLANCO Visions of blindness - Stefano De Luigi (VII Network)

BLANCO Visions of blindness - Stefano De Luigi (VII Network)

Inaugurazione giovedì 14 ottobre 2010 ore 19.00

15 ottobre - 30 novembre 2010

dal lunedì al venerdì 10.00-13.00 / 15.00-19.00

ingresso libero

in collaborazione con Officine Fotografiche per FotoLeggendo

a cura di Giovanna Calvenzi


Una mostra fotografica dedicata a presentare la ricerca che Stefano De Luigi ha compiuto nel corso di cinque anni documentando le diverse realtà dei non vedenti nel mondo. Per sottolineare l’universalità di questa condizione ha fotografato i centri oftalmici e le scuole per ciechi di sedici paesi, in tre diversi continenti: India, Thailandia, Vietnam, Laos, Cina, Uganda, Ruanda, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Burundi, Liberia, Bulgaria, Lituania, Bolivia, Perù, Brasile.
La cecità tocca uno dei dilemmi intellettuali del fotografo, quello che spinge a indagare specularmente sul suo contrario. Che colore ha la cecità? Che intensità? De Luigi racconta qualcosa di poco visibile, come le percezioni che consentono a chi non vede di mettersi in relazione con gli altri e con lo spazio fisico che li circonda. È spinto dalla curiosità vorace dei fotografi, dalla voglia di verificare, di conoscere universi altrui che hanno le proprie regole, i propri comportamenti, le proprie armonie. La sua lunga inchiesta è terminata ed è stata coronata dal libro Blanco, edito daTrolleybooks, come bianca è la temporanea cecità raccontata nel romanzo di José Saramago, premio Nobel della letteratura che ha voluto partecipare all’impresa di De Luigi omaggiandolo di alcune citazioni.
Nel 2007 il progetto fotografico Blanco è stato insignito dallo Eugene Smith Fellowship Grant e nel maggio 2010 diventa una mostra presso la galleria della VII di New York, celebre agenzia fotografica statunitense che lo rappresenta.

 

FotoLeggendo, manifestazione dedicata alla fotografia e alla lettura dei portfolio giunta alla sua VI edizione, entra quest'anno anche negli spazi della 10b Photography Gallery. Dal 15 ottobre al 30 novembre la galleria ospiterà Blanco Vision of Blindness di Stefano De Luigi, una mostra dedicata al mondo dei non vedenti.


BIO
Stefano De Luigi (Köln, 1964) è fotografo professionista dal 1998. Nel 1990 si trasferisce a Parigi, dove viene incaricato dal Musée du Louvre di illustrare la trasformazione del museo in occasione del suo bicentenario. In quello stesso periodo realizza numerosi reportage per la stampa francese e internazionale. I lavori di questi anni vengono esposti al Festival di Edimburgo (1988), all'Espace Carrousel du Louvre (1993), al Festival di Arles (1996), al Festival da Imagem di Braga (2001). Nel 1997 Stefano De Luigi viene invitato a partecipare al "Master Class" della Fondazione World Press Photo e due anni dopo verrà premiato dalla stessa nella categoria "Art Stories" per il suo lavoro sulla moda. Nel 2000 riceve la "Honorable Mention" del premio Leica Oskar Barnack Awards e una selezione dei suoi reportage viene proiettata al Festival di Arles. Nel frattempo partecipa anche a delle mostre collettive: "Eurogeneration" a Palazzo Reale di Milano e al Museo di Roma in Trastevere, e "Fotogiornalismo italiano" alla Fondazione per la fotografia di Torino e "Beijing In&Out", Triennale Bovisa, Milano, 2007. Con il libro Pornoland ha vinto il premio "Marco Bastianelli" del 2005. Tra il 2003 e il 2007 Stefano De Luigi, in collaborazione con CBM, ha realizzato il progetto Blindness che ha già ricevuto il patrocinio di Vision 2020 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e ha vinto il W. E. Smith Fellowship Grant, edizione 2007. Nel 2006 Stefano De Luigi ha intrapreso il progetto "Cinema Mundi", che racconta il mondo del cinema alternativo a quello commerciale di Hollywood, progetto a tappe in Cina, Russia, Iran, Argentina, Nigeria, India e Corea del Sud. Trasformato in un cortometraggio di sette minuti e mezzo, "Cinema Mundi" è stato proiettato al Festival di Locarno nell'' agosto 2007. Nel 2008 si aggiudica il secondo posto nella categoria "Arts/Single" del World Press Photo. Nel 2009 viene premiato per un reportage sugli ex bambini soldato in Liberia dalla Soros Foundation (OSI) ed espone il suo lavoro a New York e Washington. Nel 2010 per un reportage sulla siccità in Kenya di nuovo il secondo posto World Press Photo nella categoria Contemporary Issue oltre che il primo posto nel Days Japan International Press Prize, alcuni mesi dopo riceve il Getty Grant for Photojournalism con un nuovo progetto sull'Africa.
Nell'aprile del 2010 esce il libro Blanco, edizioni Trolleybooks, con il progetto sulla cecità e inaugura la prima mostra Blanco Vision of Blindness presso la galleria VII a New York.
I reportage di Stefano De Luigi sono stati pubblicati dai più importanti magazine internazionali, in particolare Stern, Paris Match, Le Monde Magazine, Time, The New Yorker, Newsweek, Geo. Dal maggio del 2008 Stefano De Luigi fa parte dell'agenzia VII/Network. Vive a Milano.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Blanco - Visions of blindness | Stefano De Luigi

opening 14th October 2010, 7 p.m.

15 October - 30 November, 2010


Mon - Fri: 10.00 - 13.00 | 15.00 - 19.00

Admission free

in partnership with Officine Fotografiche for Fotoleggendo

Curated by Giovanna Calvenzi


Blindness provokes a photographer's speculation and sets for him the challenge to investigate his own opposite. What is the colour of blindness ? What is its intensity ? With his pictures, Stefano De Luigi describes something which is hardly visible, like the perceptions that enable blind people to relate to others and to the physical space around them. De Luigi is moved by a photographer's voracious curiosity and by an eagerness to investigate different worlds, each with its own rules and harmonies. The project behind Blanco (since blindness is seen as a constant vision of white) started in 2003, in India, when De Luigi was working for Christoffel Blindenmission International (Cmb), a non-governmental organization. The number of blind people in the world is immense: nine million in India, eight million in Africa and six million in China.  De Luigi did some research and studied the work of those who had photographed blindness before him. He explains: "Confronted with such a dramatic reality, every photographer has a different reaction, and uses a different language. We measure ourselves against our own fears and the terror blindness causes". De Luigi spent four years documenting the various realities faced by the visually impaired around the world, traveling in sixteen different countries,  in three continents. The realities that confronted him urged him to look for a way of bearing witness through suggestions and approaches that avoid both compassion and blame.
De Luigi's work on blindness was awarded with the W. Eugene Smith Felloship Grant in 2007 and has been published by leading international magazines. Blanco is also a book published by Trolleybooks.

 

Fotoleggendo, a photography event and a portfolio review now on its 6th edition, enters 10b Photography Gallery this year for the first time. From 15th October through to 30th November, 10b Photography Gallery is hosting Blanco Vision of Blindness, by Stefano De Luigi, an exhibit dedicated to visually impaired people.

 

BIO - Stefano De Luigi (Köln, 1964) has been a professional photographer since 1988. His pictures have been published by leading international magazines like Stern, Paris Match, Le Monde 2, Time, Newsweek, New Yorker, EyeMazing, Geo. He is probably best known for his long term projects, which include “Pornoland” (Contrasto, 2004) and “Blanco” (Trolley, 2010). De Luigi won three World Press Photo Awards in three different categories (1998, 2007, 2009), the W. Eugene Smith Fellowship Grant in 2007, the Moving Walls of Soros Foundation in 2009 and Days Japan International Photojournalism Award in 2010. De Luigi has been a member of VII/Network since 2008. He lives in Milan.

 

Courtesy of © Stefano De Luigi / VII Network.