BLANCO VISION OF BLINDNESS
Stefano De Luigi

….dal 15 ottobre al 30 novembre 2010
in collaborazione con Officine Fotografiche
a cura di Giovanna Calvenzi


FotoLeggendo, manifestazione dedicata alla fotografia e alla lettura dei portfolio è entrata anche negli spazi della 10b Photography. Dal 15 ottobre al 30 novembre la galleria ha ospitato Blanco Vision of Blindness di Stefano De Luigi, una mostra dedicata al mondo dei non vedenti. La cecità tocca uno dei dilemmi intellettuali del fotografo, quello che spinge a indagare specularmente sul suo contrario. Che colore ha la cecità? Che intensità? Stefano De Luigi racconta con le sue fotografie qualcosa di poco visibile, come le percezioni che consentono a chi non vede di mettersi in relazione con gli altri e con lo spazio fisico che li circonda. È spinto dalla curiosità vorace dei fotografi, dalla voglia di verificare, di conoscere universi altrui che hanno le proprie regole, i propri comportamenti, le proprie armonie. La sua lunga inchiesta inizia nel 2003, in India, dove Stefano si trova a lavorare per l'organizzazione non governativa Christoffel Blindenmission International. Sono nove milioni i non vedenti in India, otto milioni in Africa, sei milioni in Cina. De Luigi si documenta, guarda il lavoro di quanti, prima di lui, hanno fotografato la cecità. “Di fronte a una realtà tanto drammatica ogni fotografo ha una reazione diversa. Usa un linguaggio diverso. Si misura con le proprie paure, con il terrore che la cecità può suscitare”. Per quattro anni si dedica alla documentazione delle diverse realtà dei non vedenti nel mondo. In sedici paesi, in tre diversi continenti. Le realtà che si trova ad affrontare lo stimolano a cercare una strada che gli consenta di testimoniare per suggestioni, per avvicinamenti che evitino la compassione ma anche la denuncia. Il muro di protezione dalle emozioni che le fotografie più aspre e dirette ci costringono a costruire, doveva e poteva essere sgretolato solo da immagini meno dirette, più difficili e capaci di smuovere, di coinvolgere, di informare e turbare. Il progetto fotografico è stato insignito dallo Eugene Smith Fellowship Grant nel 2007 e pubblicato sulle migliori testate internazionali. Blanco è anche un libro fotografico, edito da Trolleybooks.

Biografia

Stefano De Luigi (Köln, 1964) è fotografo professionista dal 1998. Nel 1990 si trasferisce a Parigi, dove viene incaricato dal Musée du Louvre di illustrare la trasformazione del museo in occasione del suo bicentenario. In quello stesso periodo realizza numerosi reportage per la stampa francese e internazionale. I lavori di questi anni vengono esposti al Festival di Edimburgo (1988), all'Espace Carrousel du Louvre (1993), al Festival di Arles (1996), al Festival da Imagem di Braga (2001). Nel 1997 Stefano De Luigi viene invitato a partecipare al "Master Class" della Fondazione World Press Photo e due anni dopo verrà premiato dalla stessa nella categoria "Art Stories" per il suo lavoro sulla moda. Nel 2000 riceve la "Honorable Mention" del premio Leica Oskar Barnack Awards e una selezione dei suoi reportage viene proiettata al Festival di Arles. Nel frattempo partecipa anche a delle mostre collettive: "Eurogeneration" a Palazzo Reale di Milano e al Museo di Roma in Trastevere, e "Fotogiornalismo italiano" alla Fondazione per la fotografia di Torino e "Beijing In&Out", Triennale Bovisa, Milano, 2007. Con il libro Pornoland ha vinto il premio "Marco Bastianelli" del 2005. Tra il 2003 e il 2007 Stefano De Luigi, in collaborazione con CBM, ha realizzato il progetto Blindness che ha già ricevuto il patrocinio di Vision 2020 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e ha vinto il W. E. Smith Fellowship Grant, edizione 2007. Nel 2006 Stefano De Luigi ha intrapreso il progetto "Cinema Mundi", che racconta il mondo del cinema alternativo a quello commerciale di Hollywood, progetto a tappe in Cina, Russia, Iran, Argentina, Nigeria, India e Corea del Sud. Trasformato in un cortometraggio di sette minuti e mezzo, "Cinema Mundi" è stato proiettato al Festival di Locarno nell’agosto 2007. Nel 2008 si aggiudica il secondo posto nella categoria "Arts/Single" del World Press Photo. Nel 2009 viene premiato per un reportage sugli ex bambini soldato in Liberia dalla Soros Foundation (OSI) ed espone il suo lavoro a New York e Washington. Nel 2010 per un reportage sulla siccità in Kenya di nuovo il secondo posto World Press Photo nella categoria Contemporary Issue oltre che il primo posto nel Days Japan International Press Prize, alcuni mesi dopo riceve il Getty Grant for Photojournalism con un nuovo progetto sull'Africa. Nell'aprile del 2010 esce il libro Blanco, edizioni Trolleybooks, con il progetto sulla cecità e inaugura la prima mostra Blanco Vision of Blindness presso la galleria VII a New York. I reportage di Stefano De Luigi sono stati pubblicati dai più importanti magazine internazionali, in particolare Stern, Paris Match, Le Monde Magazine, Time, The New Yorker, Newsweek, Geo. Dal maggio del 2008 Stefano De Luigi fa parte dell'agenzia VII/Network. Vive a Milano.

..Photographs by Stefano de Luigi Curated by Giovanna Calvenzi 15 October - 30 November, 2010 In collaboration with Officine Fotografiche

Fotoleggendo, a photography event and a portfolio review now on its 6th edition, enters 10b Photography Gallery this year for the first time. From 15th October through to 30th November, 10b Photography Gallery is hosting Blanco Vision of Blindness, by Stefano De Luigi, an exhibit dedicated to visually impaired people. Blindness provokes a photographer's speculation and sets for him the challenge to investigate his own opposite. What is the colour of blindness ? What is its intensity? With his pictures, De Luigi describes something which is hardly visible, like the perceptions that enable blind people to relate to others and to the physical space around them. De Luigi is moved by a photographer's voracious curiosity and by an eagerness to investigate different worlds, each with its own rules and harmonies. The project behind Blanco (since blindness is seen as a constant vision of white) started in 2003, in India, when De Luigi was working for Christoffel Blindenmission International (Cmb), a non-governmental organization. The number of blind people in the world is immense: nine million in India, eight million in Africa and six million in China. De Luigi did some research and studied the work of those who had photographed blindness before him. He explains: "Confronted with such a dramatic reality, every photographer has a different reaction, and uses a different language. We measure ourselves against our own fears and the terror blindness causes". De Luigi spent four years documenting the various realities faced by the visually impaired around the world, traveling in sixteen different countries, in three continents. The realities that confronted him urged him to look for a way of bearing witness through suggestions and approaches that avoid both compassion and blame. De Luigi's work on blindness was awarded with the W. Eugene Smith Felloship Grant in 2007 and has been published by leading international magazines. Blanco is also a book published by Trolleybooks.

Biography

Stefano De Luigi (Köln, 1964) has been a professional photographer since 1988. In 1990 he moved to Paris, where he was commissioned by the Musée du Louvre to illustrate the transformation of the museum on the occasion of his bicentennial. In that same period he made numerous reports for the French and international press. The works of these years are exhibited at the Edinburgh Festival (1988), at the Espace Carrousel du Louvre (1993), at the Arles Festival (1996), at the Festival da Imagem in Braga (2001). In 1997 Stefano De Luigi was invited to participate in the "Master Class" of the World Press Photo Foundation and two years later he was awarded the prize in the "Art Stories" category for his work on fashion.In 2000 he received the "Honorable Mention" of the Leica Oskar Barnack Awards and a selection of his reportages was shown at the Arles Festival. Meanwhile he also participates in group exhibitions: "Eurogeneration" at the Palazzo Reale in Milan and at the Museum of Rome in Trastevere, and "Italian Photojournalism" at the Foundation for photography in Turin and "Beijing In & Out", Triennale Bovisa, Milan, 2007. With the book Pornoland he won the "Marco Bastianelli" award of 2005. Between 2003 and 2007 Stefano De Luigi, in collaboration with CBM, realized the Blindness project that has already received the patronage of Vision 2020 of the World Health Organization and won the WE Smith Fellowship Grant, 2007 edition. With the book Pornoland he won the "Marco Bastianelli" award of 2005. Between 2003 and 2007 Stefano De Luigi, in collaboration with CBM, realized the Blindness project that has already received the patronage of Vision 2020 of the World Health Organization and won the WE Smith Fellowship Grant, 2007 edition. In 2006 Stefano De Luigi embarked on the "Cinema Mundi" project, which tells the world of alternative cinema to the commercial world of Hollywood, a stage project in China, Russia, Iran, Argentina , Nigeria, India and South Korea. Transformed into a seven and-a-half-minute short film, "Cinema Mundi" was screened at the Locarno Festival in August 2007. In 2008 it won second place in the "Arts / Single" category of the World Press Photo. In 2009 he was awarded a report on the former child soldiers in Liberia by the Soros Foundation (OSI) and exhibited his work in New York and Washington. In 2010 for a report on the drought in Kenya again the second place World Press Photo in the Contemporary Issue category as well as the first place in the Days Japan International Press Prize, a few months later received the Getty Grant for Photojournalism with a new project on Africa. In April 2010 the book Blanco, Trolleybooks editions, comes out with the project on blindness and inaugurates the first Blanco Vision of Blindness exhibition at Gallery VII in New York. His pictures have been published by leading international magazines like Stern, Paris Match, Le Monde 2, Time, Newsweek, New Yorker, EyeMazing, Geo. He is probably best known for his long term projects, which include “Pornoland” (Contrasto, 2004) and “Blanco” (Trolley, 2010). De Luigi won three World Press Photo Awards in three different categories (1998, 2007, 2009), the W. Eugene Smith Fellowship Grant in 2007, the Moving Walls of Soros Foundation in 2009 and Days Japan International Photojournalism Award in 2010. De Luigi has been a member of VII/Network since 2008. He lives in Milan…..