TESTIMONI DEL NOSTRO TEMPO


….12 MARZO - 31 MAGGIO 2010
I fotografi italiani premiati dal World Press Photo a cura di Daniele Protti


La mostra "Testimoni del nostro tempo" riunisce, per la prima volta nel nostro paese, le immagini dei fotografi italiani vincitori del World Press Photo. In oltre mezzo secolo di storia dalla fondazione WPP, dal 1955 al 2010, sono 47 i fotografi italiani che si sono distinti nella competizione, con un totale di 74 differenti premi, tra cui il World Press Photo of the Year, riconoscimento vinto da Francesco Zizola nel 1996 e da Pietro Masturzo nel 2009.

"Testimoni del nostro tempo" è un progetto ideato e realizzato da 10b Photography in collaborazione con il mensile L'Europeo e con la coproduzione di ArtèFoto Festival.

Di seguito i fotografi IN MOSTRA:

Albert Alessandro, Ausili Tommaso, Bazan Ernesto, Borzoni Michele, Carobbi Gias, Ciol Elio, Cito Francesco, De Luigi Stefano, Di Giambattista Pietro, Di Lauro Marco, Di Sturco Giulio, Digaetano Alessando, Ferorelli Enrico, Gianferro Carlo, Giansanti Gianni, Giusti Francesco, Ghizzoni Simona, Insolera Mattia, Malanca Ettore, Mastrorillo Massimo, Masturzo Pietro, Mitidieri Dario, Moroldo Gianfranco, Patrizi Paolo, Porto Paolo, Rossi Max, Saglietti Ivo, Sangiovanni Silva, Santese Luca, Sciacca Massimo, Scorcelletti Emanuele, Shobha, Turetta Angelo, Vacca Marco, Vergati Elio, Vernaschi Marco, Zizola Francesco

..Photographs by Italian World Press Photo award-winning photographers
Curated by Daniele Protti
March 12 - May 31, 2010

The exhibition "Witnesses of our time" brings together, for the first time in our country, the images of Italian photographers who won World Press Photo. In over half a century of history since the WPP foundation, from 1955 to 2010, 47 Italian photographers have distinguished themselves in the competition, with a total of 74 different awards, including the World Press Photo of the Year, a award won by Francesco Zizola in 1996 and by Pietro Masturzo in 2009. "Witnesses of our time" is a project conceived and realized by 10b Photography in collaboration with the monthly newspaper L'Europeo and with the co-production of ArtèFoto Festival.

Below the participating photographers

Albert Alessandro, Ausili Tommaso, Bazan Ernesto, Borzoni Michele, Carobbi Gias, Ciol Elio, Cito Francesco, De Luigi Stefano, Di Giambattista Pietro, Di Lauro Marco, Di Sturco Giulio, Digaetano Alessando, Ferorelli Enrico, Gianferro Carlo, Giansanti Gianni, Giusti Francesco, Ghizzoni Simona, Insolera Mattia, Malanca Ettore, Mastrorillo Massimo, Masturzo Pietro, Mitidieri Dario, Moroldo Gianfranco, Patrizi Paolo, Porto Paolo, Rossi Max, Saglietti Ivo, Sangiovanni Silva, Santese Luca, Sciacca Massimo, Scorcelletti Emanuele, Shobha, Turetta Angelo, Vacca Marco, Vergati Elio, Vernaschi Marco, Zizola Francesco….

2003, General News Reportage, 3° premio © Dario Mitidieri/Getty Images Iraq.  Una donna presso una fossa comune vicino ad Al-Mahawil. Stando ai dati raccolti da centri di osservazione per i diritti umani, 30.000 persone scomparvero in Iraq durante il Regime di Saddam Hussein. Alcune sparirono negli anni Ottanta, quando Saddam ordinò l’arresto e l’esecuzione di migliaia di comunisti, musulmani sciiti e rivali interni al suo stesso partito

2003, General News Reportage, 3° premio © Dario Mitidieri/Getty Images Iraq.
Una donna presso una fossa comune vicino ad Al-Mahawil. Stando ai dati raccolti da centri di osservazione per i diritti umani, 30.000 persone scomparvero in Iraq durante il Regime di Saddam Hussein. Alcune sparirono negli anni Ottanta, quando Saddam ordinò l’arresto e l’esecuzione di migliaia di comunisti, musulmani sciiti e rivali interni al suo stesso partito

1991, Daily Life Reportage, 1° premio © Ivo Saglietti Peru, Ayacucho.  Il nome di Ayacucho (‘luogo della morte’ nel linguaggio locale) si è rivelato profetico: più di un decennio di conflitti tra i guerriglieri del Sendero Luminoso (Sentiero Luminoso) e la polizia ha provocato la morte di circa 20.000 persone.

1991, Daily Life Reportage, 1° premio © Ivo Saglietti Peru, Ayacucho.
Il nome di Ayacucho (‘luogo della morte’ nel linguaggio locale) si è rivelato profetico: più di un decennio di conflitti tra i guerriglieri del Sendero Luminoso (Sentiero Luminoso) e la polizia ha provocato la morte di circa 20.000 persone.

2008, Portraits Reportage, 1° premio © Carlo Gianferro Romania, Ciurea.  L’interno delle case dei Rom abbienti appare immacolato. Le cucine sono principalmente una vetrina, dato che le donne preferiscono cucinare fuori casa in calderoni comuni, insieme ad amiche e vicine.

2008, Portraits Reportage, 1° premio © Carlo Gianferro Romania, Ciurea.
L’interno delle case dei Rom abbienti appare immacolato. Le cucine sono principalmente una vetrina, dato che le donne preferiscono cucinare fuori casa in calderoni comuni, insieme ad amiche e vicine.